Afranga crowdfunding e P2P lending: recensione e opinioni 2026

01 Giugno 2026

Riepilogo:

  • Piattaforma di P2P lending regolamentata a livello UE
  • Rendimenti competitivi
  • Zero commissioni
  • Processo di investimento semplice e veloce

pros Pro:

  • Puoi iniziare a investire con un importo minimo di soli 10€
  • Offre un bonus di benvenuto
  • Prestiti diretti alle aziende, non all’intermediario
  • Rendimenti superiori alla media

cons Contro:

  • Non è disponibile il mercato secondario (in arrivo)
  • Manca l’investimento automatico (in arrivo)
  • Non supporta trasferimenti SEPA Instant
stelle recensione  1
Sicurezza:
71/100
Commissioni e Costi:
99/100
Prodotti e mercati:
87/100
Piattaforme e ricerca:
75/100
Gestione fiscale:
70/100
Facilità d'uso
87/100
Giudizio finale
81/100

Piattaforma

La piattaforma di Afranga è apprezzata per la sua interfaccia utente (UI) pulita, moderna e altamente intuitiva, che la rende accessibile anche a chi è alle prime armi con il P2P lending. La navigazione è semplice e ben strutturata, garantendo un'esperienza utente fluida.

Il processo di creazione e gestione dell'account, così come la visualizzazione dei propri investimenti e dei relativi rendimenti, è reso facile ed efficace grazie a una dashboard chiara. Questa semplicità operativa è un punto di forza.

Al momento, l'investitore deve procedere con una gestione attiva delle opportunità, selezionando manualmente i prestiti. Non è disponibile una funzionalità di investimento automatico (Auto Invest). Questo implica un impegno maggiore in termini di tempo e monitoraggio, ma garantisce un controllo totale sulla scelta dei progetti.

Afranga opera esclusivamente tramite sito web, poiché non è disponibile un'applicazione mobile nativa per iOS o Android. Gli investitori devono quindi accedere e gestire il proprio portafoglio da desktop o utilizzando la versione browser mobile.

Al momento, gli originator di prestiti provengono solo da due Paesi (Bulgaria e Repubblica Ceca) e l’elenco include cinque istituti di credito. Si prevede che in futuro si aggiungeranno altre società, migliorando la diversificazione.

Tra gli originator principali vi sono Stikcredit e Lendivo. Una caratteristica distintiva è la lunghezza delle scadenze di questi prestiti aziendali, che vanno dai 12 ai 36 mesi.

Sicurezza

Afranga è regolata dalla Commissione bulgara di vigilanza finanziaria (FSC). Nel settembre 2023, ha ottenuto la licenza che le consente di operare come Fornitore Europeo di Servizi di Crowdfunding (ECSP).
Questo significa, tra le altre cose, che i fondi dei clienti devono essere separati (segregati) da quelli operativi della società, proteggendo gli investitori da potenziali abusi. A tal fine, Afranga collabora con Lemonway, fintech francese e istituto di pagamento autorizzato in Europa che fornisce conti con IBAN personali agli utenti di Afranga. Nel caso in cui Afranga dovesse commettere abusi, gli investitori manterrebbero comunque l’accesso ai propri fondi.
Importante: Gli investimenti su Afranga non sono coperti dallo schema di garanzia dei depositi europeo (FGD), che copre i fondi fino a 100.000€. Questa non è una limitazione specifica di Afranga, ma una condizione comune per i conti di piattaforme P2P o di crowdfunding estere, dove l'investimento è in prestiti e non in depositi bancari.
Inoltre, Afranga non offre una garanzia di riacquisto (buyback) sul capitale.
La società specifica apertamente che non garantisce il capitale, e che il rischio è totalmente in capo all'investitore. Questo approccio è più trasparente, riconoscendo che, anche dove il buyback è presente (come in Mintos), esso:

  • Vale solo se l'originator resta solvibile
  • Non ha valore di garanzia legale
  • Può saltare in caso di problemi finanziari dell'originator

Afranga dispone di un meccanismo consolidato per valutare gli originatori di prestiti, che va dalla due diligence iniziale al monitoraggio continuo. Le verifiche includono:

  • Requisiti finanziari specifici e analisi della stabilità
  • Controlli di licenza, regolamentazione e compliance
  • Valutazioni KYC/AML e check della reputazione
  • Analisi della qualità del portafoglio prestiti e credibilità degli auditor esterni.

Gli investitori possono anche controllare i bilanci annuali degli originatori di prestiti disponibili sulla piattaforma per una maggiore trasparenza.

Gestione fiscale

In Italia i proventi derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di P2P lending sono considerati redditi da capitale e sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26%, applicata tramite ritenuta alla fonte. Questo vale però solo quando la piattaforma è un intermediario autorizzato in Italia, come una banca, un istituto di pagamento o un soggetto equiparato.

Afranga, invece, è una piattaforma estera: in questo caso si applica il regime dichiarativo. I proventi devono quindi essere indicati nella dichiarazione dei redditi personale come redditi da capitale soggetti a IRPEF. Devi inoltre riportare il conto nel quadro RW per il monitoraggio delle attività finanziarie estere e inserire gli interessi nel quadro RL (redditi di capitale esteri).

Se hai dubbi, è consigliabile richiedere supporto a un commercialista specializzato in investimenti esteri.

Autore della recensione:

Giulia Adonopoulos autrice
Giulia Adonopoulos
Fintech Expert
Giornalista specializzata in fintech, innovazione e finanza personale, con 15 anni di esperienza tra editoria tradizionale e digitale. È stata caporedattrice di Forbes Advisor Italia e ha coordinato le sezioni Tecnologia e Fintech di Money.it, occupandosi di startup, finanza alternativa e trasformazione digitale nei servizi finanziari. È stata inclusa nella Top 100 Fintech Leaders and Influencers in Italy. Vive a Roma.
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