Volatilità criptovalute: cos’è e come trarne vantaggio

02 Aprile 2025

Investire nelle criptovalute comporta un rischio maggiore rispetto a quello dei tradizionali mercati finanziari. Il motivo è legato alla loro volatilità. Ma cosa vuol dire? La volatilità si definisce come l’oscillazione del prezzo di un asset in un determinato periodo di tempo. È un parametro utilizzato per identificare l’incertezza dei mercati e il rischio correlato a un investimento.

Più è alta la volatilità, maggiori sono gli intervalli di prezzo che possono essere raggiunti, sia in fase di crescita della quotazione sia in fase negativa.

Una volatilità più bassa significa che il titolo non si muove in maniera repentina e la sua quotazione è più stabile: ciò offre la possibilità a un investitore di limitare eventuali perdite in caso di inversione del trend.

Le crypto sono per loro natura strumenti ad alta volatilità. Investire su di esse potrebbe portare a rendimenti elevati ma con rischi altrettanto significativi. Gli investitori possono però adottare delle strategie per gestire l’effetto della volatilità sulle crypto, scegliendo broker che offrono piattaforme veloci e strumenti di gestione del rischio, come Plus500.

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Autore dell'articolo:

Alfredo De Cristofaro autore
Alfredo de Cristofaro
Founder QualeBroker.com
Laureato in Economia e Finanza, dopo aver lavorato a lungo presso uno dei principali broker finanziari in Europa, ha deciso di mettere a disposizione degli investitori le conoscenze maturate nel corso degli anni. Su QualeBroker.com si occupa di recensire i broker, assicurandosi che vengano garantiti i più alti standard di sicurezza e trasparenza.
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